1° novembre

1897
L'arrivo della signora

“I presenti, in tutto, non passavano una quindicina, il più vecchio diciassettenne, gli altri sotto i tre lustri". Giovani studenti torinesi, appassionati di calcio, avevano un progetto, ma non una sede, e il loro pallone rotolava in Piazza d'Armi, ogni pomeriggio, dopo le ore di scuola. "Si venne finalmente alla seduta decisiva: battaglia grossa! Da una parte i latinofobi, dall’altra i classicheggianti, in minor numero i democratici. All'onore della votazione s’avanzarono tre nomi: 'Società Via Fort', 'Società Sportiva Massimo d’Azeglio' e 'Sport-Club Juventus' ..." (Enrico Canfari, Storia del Foot-Ball Club Juventus di Torino, 1915). Benvenuta, giovane signora.
Eupallog XI


Azzurri schierati al San Vito di Cosenza. Riva è il quarto,
iniziando da Facchetti
1967
Epifania azzurra di Luigi Riva detto Gigi

"Il successo degli azzurri su Cipro nell'incontro di ritorno della Coppa Europa delle Nazioni è stato una delle vittorie più facili e più convincenti che la rappresentativa italiana abbia mai riportato. Noi non ne ricordiamo un'altra in cui le vicende siano andate in modo cosi semplice e liscio. Non vi è mai stata vera lotta". Andiamo, Monsù Poss, che resistenza potevano mai opporre i ciprioti? "Vi era, si può dire, una sola squadra in campo. L'altra, quella cipriota, non sapeva che cosa fare di se stessa. Naufragava, girava a vuoto, non era in grado d'inscenare una sola azione che si potesse definire non solo come aggressiva, ma almeno come costruttiva". Beh, logico. Dopo venti minuti Mazzandro li aveva già infilati due volte, hanno cercato di limitare i danni. C'era uno dei nostri, però, che aveva parecchia fame di gol. Nonostante le condizioni del campo (un acquitrino) e la pioggia ininterrotta, ci ha dato dentro, e ne ha segnati tre. I primi in maglia azzurra di Luigi Riva detto Gigi.