19 aprile

1958
Il battesimo di Bobby ...

Due mesi dopo il disastro di Monaco, l'Inghilterra va a Glasgow per l'ultimo match della British Championship. Non ci sono più Roger William Byrne, Duncan Edwards, Tommy Taylor, giovani sfortunati assi dello United, che stabilmente vestivano la casacca albionica. In compenso, Winterbottom fa esordire un altro dei Busby Babes, quello che di tutti diventerà e resterà il più famoso. Non ha ancora vent'anni, si chiama Robert Charlton. Gli inglesi espugnano Hampden Park, è un netto quattro a zero, e Bobby onora il battesimo come si deve, entrando nel tabellino.
Cineteca


1958
... e l'addio di Billy

Nel medesimo giorno, a Manchester, si spegneva William Henry "Billy" Meredith: un personaggio di grande profilo nel calcio britannico di fine '800 e d'inizio '900. Gallese, minatore, onde sbarcare il lunario ha persino giocato contemporaneamente in due squadre diverse - ovviamente in leghe diverse. Arriva a Manchester nel 1894, e fino a 50 anni gioca un po' nel City e un po' nello United. Segna parecchio, compresa una doppietta nel primissimo derby (quando lo United era ancora il Newton Heath e indossava maglie di colore giallo e verde), ma è anche protagonista di vicende non limpide, che gli costano squalifiche e disonore. Dei Dragoni fu una colonna per venticinque anni, del City una fra le prime leggende. Gli Sky Blues giocavano ancora ad Hyde Road, e spesso dalle tribune si alzava un canto per lui: Oh I wish I was you Billy Meredith | I wish I was you, I envy you, indeed I do! | It ain't that you're tricky with your feet, | But it's those centres that you send in | Which Turnbull then heads in, | Oh, I wish I was you, | Indeed I do | Indeed I do.


1989
La velleitaria Quinta del Buitre 

Che il Real dei secondi 1980s fosse compagine di non eccelso valore internazionale, si era già compreso. Sì, un paio di coppe dell'Uefa; mai oltre le semifinali in Coppa dei campioni. Nessuno poteva tuttavia immaginare uno schianto come quello (storico) di San Siro, contro il Milan di Sacchi nella serata che apre il lungo ciclo rossonero. Da quella sera, in Europa, il Madrid non fece più paura a nessuno per diversi anni; una generazione di mezzi campioni (ben rappresentata dall'eponimo, Emilio Butragueño Santos - foto), era sostanzialmente consegnata al catalogo delle promesse non mantenute.

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